La dieta Mediterranea

Patrimonio culturale UNESCO di inestimabile valore

Storia

Le popolazioni residenti nel bacino del Mediterraneo non avevano mai preso coscienza, nei secoli, di avere a disposizione un enorme tesoro: la loro dieta, dal greco diaita o stile di vita. A differenza del mondo orientale, infatti, dove ad alcuni alimenti viene riconosciuta da sempre la facoltà di procurare benefici nel mantenimento della salute, per i paesi occidentali, il concetto di utilizzare un’alimentazione bilanciata come medicina preventiva è relativamente nuovo. Bisogna riconoscere a Lorenzo PRADDI, medico nutrizionista italiano, e allo scienziato americano Ancel KEYS il merito di aver intuito gli effetti positivi del modello alimentare mediterraneo nella prevenzione di diverse patologie, tanto da proporlo come modello ideale.

In cosa consiste la dieta Mediterranea?

Intanto bisogna dire che tale modello nutrizionale è rimasto costante nel tempo e nello spazio ed è costituito, principalmente, da olio d’oliva, cereali, frutta fresca o secca, verdure fresche e pesce, con moderata quantità di latticini e carne, con molte erbe aromatiche e spezie, il tutto accompagnato da un moderato consumo di vino rosso e infusi, pur tenendo conto delle varianti tipiche di ciascun paese (Italia, Grecia, Spagna, Marocco, Portogallo, Cipro, Croazia). Se è importante conoscere quali alimenti fanno parte di tale regime alimentare, non meno importante è conoscere “come” tali alimenti vengono consumati. Infatti, il pasto in comune, la convivialità sono alla base dei costumi sociali di quest’area geografica e tale pratica porta con sé un notevole bagaglio di conoscenze, massime, canzoni, racconti legati al mangiare e tramandati nella tradizione prevalentemente dalle donne. Da quando KEYS defini’ il termine di Dieta Mediterranea sono passati circa 70 anni; da allora diverse evidenze scientifiche e studi epidemiologici, ne hanno dimostrato il valore preventivo e salutare nella prevenzione di diverse patologie dei paesi industrializzati. Tale importanza è culminata nel 2010, quando il modello nutrizionale della Dieta Mediterranea è stato iscritto dall’UNESCO nella lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. Patrimonio dell’umanità perché rivolto al benessere della persona in toto.

A cura della Dott.ssa Patrizia Caliò

L’olio nella Dieta

Nella dieta mediterranea la principale fonte di lipidi è l’olio d’oliva. L’olio d’oliva rispetto ad altri grassi animali o vegetali apporta lipidi in un modo assai più salutare: è composto in gran parte di acidi grassi monoinsaturi, e per questo garantisce una serie di benefici per la salute del nostro corpo
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